Rappresentazione teatrale della Compagnia di Teatro Sperimentale San Salvo, così si chiamava prima della prematura morte di Renato Bevilacqua a cui poi fu dedicata. Il titolo dell’opera era: “Mi raccomando non contradditelo”, liberamente tratto dalla commedia: “Ditegli sempre di sì” commedia in due atti scritta da Eduardo De Filippo nel 1927 (il cui titolo originale era “Chill’è pàzzë”). La prima assoluta avvenne il 7 aprile 1928 al Teatro Manzoni di Roma. A San Salvo fu rappresentata ad Aprile proprio in ricordo di tale evento, sotto la guida e regia di Angelo Pagano, Sabatino Faga scenografo dell’epoca, il primo attore era Felice Tomeo (Sebòn).
Da sx: Del Borrello Giovanni, Raspa Vitale, Del Casale Santino, Artese Amedeo, Cervone Dino, ? , ? , Spinelli Pasquale, Tascone e se non sbaglio Mastrangelo.
In quegli anni San Salvo contava poco più di 4500 abitanti e
lo sviluppo industriale stava dando una accellerata al numero di famiglie che
per lavoro si trasferivano nel piccolo centro aumentandone i residenti.
Nella foto c’è uno spaccato di quelli che sarebbero stati il futuro del paese.
Nella foto di gruppo si riconoscono il prof. Bini e il prof di Italiano Di Gregorio Mario, Saba Gianni, Masciale Antonio, Bevilaqua Rocco, Spenza Gino, Torricella Antonio, De filippis Peppino, Cilli Anna, Fabrizio Antonietta, Cristini Angela, Roselli Gabriella, Trovarelli, Di Rito e le quattro ragazze presenti nella foto piccola Colecchia Beatrice, Ciccotosto Grazia, Rosselli Gabriella e Di Lallo Vittoria.
Ricordo che i vecchi non dicevano mai fammi una foto, ma esclamavano “FÀMMË ‘NU RUTRUÒTTË” (Fammi un ritratto).
Una volta il ritratto era riservato ai grandi personaggi, ai
sovrani e ai ricchi aristocratici, sotto forma di busti marmorei o legnose o
sotto forma di pittura su vari supporti. Poi con l’avvento della fotografia e
grazie ai fotografi ambulanti, che giravano per le fiere di paese in paese,
anche i meno ambienti finalmente ebbero il loro ritratto così da poter tramandare
il loro ricordo nel futuro.
Nella foto lo zio e i cugini dei miei genitori, Cilli Vitale con i figli Rocco e Nina inizi anni ’30.
In una villa comunale appena ultimata delle “PICCOLE DONNE”, forse dopo essere uscite dalla messa mattutina, immortalano la loro amicizia con una foto indelebile.
Da dx: Di Fiore Concetta, Colameo Emilia, Sisti Ivana, Ciccotosto, D’acciaro Rosetta, Besca Cristina, Di Lallo Vittoria, Pagano Agata, Ciavatta Maria e la piccola Besca Antonietta.